Nannini e Pia

Corsera nazionale Dom, 06/05/2007, pag. 041
Sezione: SPETTACOLI, Redazione: SPETTACOLI

Nannini: la mia Pia de' Tolomei un' eroina dalla parte delle donne
La rocker presenta disco e opera dedicati alla signora citata da Dante

di: Mario Luzzatto Fegiz


MILANO - «Le corna! Quanta paura hanno i maschi delle corna, perché è come se un altro piantasse la sua bandierina sul loro territorio, come se un cane venisse a farci una pisciatina». Così recita Gianna Nannini nella sua nuova opera «Pia» che viene in questi giorni pubblicata su disco in attesa di essere rappresentata in teatro. E canta, su libretto della scrittrice Pia Pera, utilizzando lo schema popolare dei «bruscelli in ottava rima», una forma espressiva ancora usata in Toscana per raccontare storie e leggende.
L' opera, alla quale la Nannini e Pia Pera lavorano dal ' 95, ma che ha preso corpo dopo l' incontro col produttore David Zard (lo stesso del fortunato Notre Dame di Cocciante) ricalca fedelmente la vicenda drammatica e misteriosa della nobildonna senese Pia de' Tolomei citata da Dante nel quinto canto del Purgatorio: «Ricordati di me, che son la Pia; Siena mi fè, disfecemi Maremma...». Pia era una gentildonna di Siena, moglie del signore del Castello della Pietra in Maremma. Nella breve conversazione con Dante, Pia allude a colui che la sposò prima e la uccise poi per ingiusta gelosia. «Certo, un' eroina come Desdemona, ma con una differenza sostanziale - spiega la Nannini -. Fino ad ora questi personaggi femminili sono stati visti da un' ottica maschile. Sappiamo tutto su chi desiderava Lolita, ma non quel che pensava lei. In questo caso la mia opera è al femminile. Insomma "dalla Parte di Pia", Santa Subito, come dicono quelle del mio fan club». L' eroina, completamente attualizzata, non vive nella Maremma infestata dalla malaria, ma dall' Aids. «La storia è la stessa, con lei che viene imprigionata e uccisa, ma cambia tutta la prospettiva, con elementi di immortalità e di alta spiritualità». Ma anche molto sanguigni. Mentre la gelosia viene ridicolizzata nei versi citati all' inizio, anche l' ira del marito suona grottesca: «Ho un fuoco nelle vene una serpe nella pancia un veleno nella gola creperai troia schifosa...». Al primo ascolto l' impatto è forte e struggente, anche per l' uso di strumenti esotici o medievali come la ghironda. Debutto con il musical in aprile 2008, ma già alla fine di quest' estate alcune anteprime con Gianna Nannini contornata dall' hip hop della Vagabond Crew, dall' elettronica di Sasha Ring e da alcuni cantanti d'opera e potenziali interpreti.